KATUTURA PROJECT – non fare le scarpe all’Africa, donale!

Pianeta Sport di Massafra presenta :
Katutura Project – non fare le scarpe all’Africa, donale!

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Sergio Contin ama il suo lavoro: Seguire gli atleti a livello professionale lo ha fatto crescere e gli ha anche dato la possibilità di vedere nuovi posti e di venire a conoscenza e toccare con mano diverse realtà.

Ogni anno, grazie alla Fitri, ha la fortuna di seguire gli atleti della Nazionale Italiana Triathlon in Namibia, a Windhoek, dove c’è una grandissima baraccopoli che risponde al nome di Katutura.

Qui abitano tantissime persone che vivono in condizioni davvero precarie, ma che hanno sempre il coraggio di sorridere e di regalarti un abbraccio, uno sguardo sincero.
In modo spontaneo e del tutto estemporaneo, in occasione dei raduni ha spesso portato l’abbigliamento dei suoi figli, Alvise e Vittoria, palloni da calcio e altro materiale utile.

Quest’anno però si è pensato di fare qualcosa di più. Ecco perché è nato Katutura Project.
Un’iniziativa speciale in collaborazione con Brooks e con la Federazione Italiana Triathlon che ha come obiettivo riuscire a recuperare dai runners italiani quante più calzature possibili da corsa per donarle agli abitanti di Katutura, un quartiere poverissimo di Windhoek, la capitale della Namibia dove Contin e gli atleti della nazionale triathlon, tra i quali il Carabiniere Alessandro Fabian già membro del Brooks Team, si recano da qualche anno per il raduno invernale in altura

Calzature sportive da noi giudicate non più valide, che ormai hanno terminato il loro compito di farci correre perché ‘scariche’, senza più quel fondamentale potere ammortizzante utile nel gesto sportivo, ma calzature comunque ancora assai valide per l’uso quotidiano, nella maggior parte dei casi con solo tre, quattro mesi di vita, dunque ancora molto utilizzabili.
Da novembre nei negozi specializzati running grazie anche al coinvolgimento di Brooks si è iniziato a raccogliere scarpe ed è stato subito un successo. Sensibili e toccati al cuore i podisti italiani che hanno voluto fare del bene donando le calzature ormai dismesse. I piedi dei bambini delle baraccopoli di Windhoek e anche di molti dei loro genitori, hanno potuto calzare con grande sollievo ed entusiasmo le nostre scarpe.
Momenti comunque particolari, di quelli che ti rimangono dentro per sempre, dichiara Contin invaso e circondato da questa gente così semplice, trasparente e pulita. Anche questa volta siamo riusciti a ricevere in cambio gioia e sorrisi”.
Un piccolo gesto che non è costato nulla: oltre 300 paia raccolte in poche settimane, 200kg di peso spedito e arrivato in queste settimane a Windhoek dove si trovano proprio Contin, Fabian e gli altri azzurri impegnati nel raduno.
Katutura Project: Non fare le scarpe all’Africa, donale” è stato solo l’inizio, la missione continua perché la soddisfazione è stata tanta e ancora più grande è la necessità di queste popolazioni. Ad Aprile infatti Sergio Contin tornerà con la Nazionale Italiana Triathlon in Namibia, per un nuovo periodo di allenamento in altura e… per regalare, se riusciremo, nuovi sorrisi.
Questa settimana sarà possibile donare calzature usate da bambino (e non solo), portandole in alcuni punti di raccolta che hanno aderito all’iniziativa: non poteva mancare Pianeta Sport di Massafra, da sempre sensibile e attento ai risvolti sociali dello sport, quale UNICO CENTRO DI RACCOLTA DEL SUD ITALIA a supporto del Katutura Project
“Non ha prezzo avere l’opportunità, perché di opportunità si tratta, di calarsi in questa realtà e provocare sorpresa, sorrisi, festa. Finalmente in tanti potranno andare al lavoro o a scuola senza bruciarsi o ferirsi ai piedi o i bambini giocare qualche momento a pallone senza provare dolore” dichiara Marianna Fiorillo, amministratrice della Società PIANETA SPORT SRL Leader nel settore running in Puglia, che ha sposato con entusiasmo il progetto, certa di poter coinvolgere il “popolo degli sportivi” a fare una “donazione a costo zero” che è invece ricca di significato per i destinatari di tale gesto.
Oltre 300 paia raccolte in pochi giorni, 200kg di peso che sarà spedito e arriverà per Pasqua a Windhoek dove si trovano proprio Contin, Fabian e gli altri azzurri impegnati nel raduno.
In fondo lo sport “amatoriale” acquista un sapore diverso se riesce a veicolare messaggi ed azioni che ricadono beneficamente sul sociale, dimostrando che non è necessario essere dei supereroi o compiere imprese eclatanti.

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